Per l'Italia un'occasione più unica che rara

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Vecchia, povera, in difficoltà nell’agganciare la ripresa e incapace di offrire prospettive future ai giovani. Questa è l’Italia fotografata dal rapporto annuale dell’Istat. Un paese ancora alle prese con la crisi, nonostante si sia distinto come alunno diligente nello svolgere i compiti a casa nel riordino dei conti pubblici. Un’immagine che deve far riflettere sulle priorità politiche ed economiche del Paese anche, se non soprattutto, alla luce dei risultati delle ultime elezioni europee. Vai all'articolo

Tutto fa PIL

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Con il rapporto tra debito pubblico e PIL che nel 2014 supererà il 135%, qualsiasi stratagemma di natura contabile è il benvenuto, se fa scendere la misura del nostro indebitamento. E così la decisione di Eurostat di includere nella contabilità nazionale dei paesi europei le stime di alcune attività criminali, per quanto abbia destato lo stupore, lo sdegno o l’ironia di diversi commentatori, si potrebbe rivelare un aiutino provvidenziale per i conti pubblici. Vai all'articolo

L’euro e la tenacia delle buone idee

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A giudicare dalla quantità di manifesti elettorali di forze partitiche anche molto diverse tra loro e dal rumore prodotto su internet e sui social network sembra che chi fa della lotta contro l’euro la prima delle battaglie e il fulcro della campagna elettorale stia dando voce alla maggioranza degli italiani. Non è così. Vai all'articolo

Uscire dall'euro: le 5 bugie che si raccontano

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I redditi sono fermi, la disoccupazione sempre più elevata e la disuguaglianza ha raggiunto livelli preoccupanti. Di questo scenario di profondo disagio economico e, prima ancora, sociale, in molti identificano uno dei principali responsabili nella moneta unica e una conseguente soluzione: uscire dall'euro. Vai all'articolo

La finanza parla un'altra lingua?

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Per gli italiani risparmiare è sempre più difficile, eppure il settore del risparmio gestito in Italia continua ad aggiornare nuovi record di raccolta. A cosa è dovuto questo paradosso? Vai all'articolo

Consulenza finanziaria: vantaggi e alternative

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Sarà la scarsa fiducia nella finanza. Sarà il bisogno di fare maggiore attenzione alle spese, o la mancata consapevolezza circa quelli che sono i propri bisogni finanziari. Fatto sta che i servizi di consulenza finanziaria continuano a essere limitati ad alcuni gruppi sociali, e questo, unito alla scarsa educazione finanziaria, si traduce spesso in scelte di investimento estremamente inefficienti. Ecco come uscirne. Vai all'articolo

Risparmi precari

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La crisi economica e sociale ha condotto a una sostanziale insicurezza che pervade ormai la società nel suo insieme, ripercuotendosi inevitabilmente sulle scelte di investimento dei risparmiatori italiani. Vai all'articolo

John Law, tra storia e attualità

La parabola di John Law è una storia vecchia di 300 anni, che parla di una crisi, finanziaria prima e sociale poi. E’ una vicenda del passato da cui trarre insegnamenti per il presente, perché dall’esperienza della bolla del Mississippi, bisogna trarre i giusti insegnamenti per non ripetere gli stessi errori e meglio orientarsi nella crisi in cui ancora oggi navighiamo. Vai all'articolo

L’industria finanziaria della fragilità

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L’industria della fragilità si nutre dell’incertezza diffusa, delle paure di chi teme per il proprio posto di lavoro o quello dei propri figli, per la propria stabilità economica. Vive di un paese che non ha più fiducia nel futuro, nelle proprie possibilità di inseguire dei sogni e di fare dei progetti. Vai all'articolo