Gli investimenti low-cost che piacciono ai milionari

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Un servizio di investimenti totalmente online, nessuna consulenza diretta, soglie di ingresso tipicamente contenute e bassi costi. Formule di questo tipo si stanno sviluppando in tutto il mondo, soprattutto in quello anglosassone. Mediamente sono pensate per rivolgersi agli investitori più giovani e con capitali limitati, che sono stati tipicamente trascurati dai venditori di servizi di investimento tradizionali. Diversi segnali suggeriscono però che queste forme di investimento low-cost stanno attirando anche l’interesse di chi ha redditi alti e molto alti. Vai all'articolo

Benchmark e fondi comuni, 3 cose da sapere

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Per molti risparmiatori, sottoscrittori di fondi comuni, l’importante è che il valore del proprio investimento cresca nel tempo e soprattutto non si riduca. Non necessariamente però questo ci dice qualcosa circa la bravura di un gestore: in un periodo in cui il mercato di riferimento del fondo è in crescita, è facile che anche l’andamento del fondo sia positivo; viceversa in una fase negativa per i mercati, è possibile che anche il rendimento del fondo lo sia. Vai all'articolo

C’è davvero intesa tra la classe media e il risparmio gestito?

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Per cosa risparmia la classe media italiana? Come investe i risparmi? Ecco la fotografia offerta da una recente indagine, che getta ombra su alcune certezze che pensavamo di avere in questi mesi sul settore del risparmio gestito. Vai all'articolo

Il settore bancario è disonesto in sé? Un esperimento

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Le banche e l’industria finanziaria non godono di grande reputazione. Ancor più nell’ultimo lustro dopo che la crisi finanziaria ha portato alla luce fatti e soprattutto misfatti riconducibili a comportamenti scorretti e ad abusi della fiducia dei clienti. Vai all'articolo

Stop di Consob alle commissioni facili dei fondi comuni esteri

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Meglio tardi che mai. Consob, l’autorità italiana per la vigilanza dei mercati finanziari, ha finalmente puntato il dito contro la pratica, diffusissima, della vendita ai risparmiatori di fondi comuni di diritto estero. Il pericolo che evidenzia Consob deriva dalla diversa normativa tra paesi sul calcolo delle commissioni di performance. Ai fondi comuni di diritto italiano Banca d’Italia impone un metodo di calcolo, migliorabile, ma comunque tutelante il risparmiatore, cosa che invece non accade per i fondi esteri, ad esempio lussemburghesi o irlandesi. Vai all'articolo

Lettera di un risparmiatore contro la sua banca

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Non sempre il risparmiatore è il soggetto debole nel rapporto con la banca e il promotore. Non sempre la rassegnazione di fronte a un sistema ritenuto ingiusto, costoso e dominato da conflitti di interessi è l’unica strada percorribile. Riprendiamo per intero la lettera di un risparmiatore inviata alla redazione del Sole 24 Ore e pubblicata sabato 11 luglio da Plus24. Vai all'articolo

Che cos’è il rischio finanziario?

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È difficile dare un’interpretazione univoca di cosa sia il rischio finanziario. Per alcuni è la possibilità di perdere dei soldi. Per altri è il rischio di incorrere in prodotti costosi. Potrebbe però anche essere un fattore di incertezza che permette di ottenere rendimenti maggiori. Di certo, la diversa percezione di questo concetto tende a tradursi in diverse scelte di investimento. Vai all'articolo

I problemi della Grecia stanno nascondendo quelli italiani? Il punto del Financial Times

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Dopo il risultato del referendum il mondo continua a osservare la Grecia. All’infuori del ciclone greco la situazione in Europa sembra tranquilla. Un recente articolo del Financial Times mette in guardia da questa calma apparente che potrebbe nascondere forti rischi per la Francia e l’Italia. Vai all'articolo

Consob contro i prodotti complessi: un buon primo passo

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“Consob raccomanda agli operatori di astenersi dall'offerta e dal collocamento presso il retail di alcuni strumenti finanziari a complessità molto elevata, spesso opachi e poco comprensibili per i piccoli risparmiatori”. Vai all'articolo