avatar

Il bitcoin è una grande bolla speculativa?

Il 2017 verrà ricordato come l’anno d’oro del bitcoin, la moneta virtuale (o criptovaluta) divenuta oggetto del desiderio di milioni di investitori in tutto il mondo. Negli ultimi diciotto mesi, infatti, il prezzo del bitcoin è cresciuto di oltre il 1500%.
Di fronte a tali cifre, è legittimo porsi un interrogativo: “siamo in presenza di un nuovo caso di bolla speculativa?”
 

Cos’è il bitcoin?

Il bitcoin è una valuta digitale decentralizzata che permette di effettuare transazioni tra persone, esattamente come la moneta tradizionale. Ma a differenza delle banconote o dell’oro, il bitcoin non è regolato da un’autorità esterna (ad esempio una Banca Centrale). E su questo punto ci torneremo tra poco.
Per adesso, è utile comprendere come funziona il bitcoin, ma per farlo occorre capire cos’è una Blockchain.
Ogni movimento in bitcoin è tracciato all’interno di un registro pubblico, condiviso e strutturato in blocchi (da qui… blockchain). Quando una transazione in bitcoin va a buon fine, il blocco viene aggiunto alla catena e diventa accessibile a tutti i partecipanti. Fatta questa debita premessa sul funzionamento del bitcoin, introduciamo il concetto di bolla speculativa.
 

Cos’è una bolla speculativa?

Non esiste miglior definizione di bolla speculativa da quella data dal Premio Nobel Robert Shiller:

“La bolla speculativa è una situazione in cui la notizia di un incremento di prezzo stimola l’entusiasmo di un pubblico sempre più ampio di investitori che, pur nutrendo dubbi sul valore reale dell’investimento, si lanciano ugualmente, in parte per invidia del successo di altri e in parte per il brivido dell’azzardo”.


Quanto vale un bitcoin?

Stando all’ultimo cambio bitcoin euro, il prezzo di un bitcoin oscilla tra i 5500 e i 6500 euro. E pensare che soltanto un anno fa la quotazione del Bitcoin era di 680 euro.
La capitalizzazione di mercato del bitcoin, vale invece 120 miliardi di dollari. Per intenderci, questo valore è un quinto della capitalizzazione di mercato di Amazon (550 miliardi di dollari).
Oggi, “comprare bitcoin” è diventato il detto più utilizzato per diffondere la speranza di un guadagno facile e veloce.
Ma chi di speranza vive, disperato muore.

 

Quanto è simile il bitcoin alle altre bolle speculative?

“Le criptovalute, come il bitcoin, non sono investimenti tangibili. Non puoi stabilire il valore di un bitcoin perché non è un bene che produce valore. Si dice anche che ci sia una quantità limitata di bitcoin, anche se non sappiamo ancora molto di come sia stato creato o del suo misterioso creatore. E tutto questo è un po’ preoccupante.”

Sono queste le parole di Warren Buffett, conosciuto come uno dei migliori investitori di sempre. E, vista proprio la storia dell'Oracolo di Omaha, spesso (o quasi sempre) ci azzecca. 

Altri hanno definito il bitcoin come un bene di Giffen. I beni di Giffen sono beni in cui “la domanda sale al crescere del prezzo”, e viceversa.
Gli individui che comprano bitcoin stanno appunto scommettendo che il prezzo continuerà a salire. ed il prezzo l'unica componente che governa le loro aspettive. Il più grande pericolo è che se i prezzi scenderanno bruscamente, chi possiede bitcoin se ne vorrà subito sbarazzare. Proprio questo è il punto a cui volevamo arrivare.

L’andamento del bitcoin richiama alla nostra memoria la più classica delle bolle speculative sui mercati finanziari. 
Questo grafico mette a confronto la crescita del bitcoin con quella delle altre bolle avvenute nella storia. Ebbene, il bitcoin sarebbe secondo soltanto alla bolla dei tulipani, vissuta in Olanda nel XVII secolo. La bolla del bitcoin potrebbe essere ancora più forte della bolla del Mississippi, ideata in Francia da John Law.

 

Insomma, i precedenti storici non sono di certo confortanti per chi ha scelto di investire in bitcoin. Farne tesoro per non ripetere gli stessi errori nel presente è forse quello che servirebbe a coloro che pensano di guadagnare velocemente investendo in criptovalute.

Il miglior modo per risparmiare è quello di stabilire un obiettivo di risparmio concreto che intendiamo raggiungere nel tempo. 
I pacchetti di investimento smart, che uniscono ai fondi comuni di investimento optional automatici per gestire al meglio l'emotività, rispondono esattamente a questa esigenza.
Per fortuna, investire sui mercati finanziari non è soltanto comprare bitcoin e criptovalute. 


 

Pubblicato il 16 novembre 2017 da Elisabetta Villa staff