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Investimenti alternativi e mercati azionari: come sono andati nel lungo periodo?

Avete mai sentito parlare di investimenti alternativi e in oggetti da collezione? Vini, strumenti musicali, libri antichi, quadri e oggetti d'arte, gioielli e auto d'epoca e chi più ne ha più ne metta. 
 

In molti si chiedono se questi investimenti siano davvero in grado di generare più valore rispetto ai mercati azionari globali


Non disponendo della sfera di cristallo tra le mani, ci limitiamo ad effettuare un confronto dei loro rendimenti passati in un orizzonte temporale "sufficientemente" lungo. 117 anni. 


È quello che ha fatto uno studio condotti da un gruppo di professori dell'Università di Cambridge "Dimson, Marsh, Spaenjers and Staunton" e pubblicato di recente da Credit Suisse.


Ecco un grafico che mostra l'andamento degli investimenti alternativi a confronto con i mercati azionari (linea rossa). 



 

1 dollaro investito sui mercati azionari globali agli inizi del novecento, oggi varrebbe (al netto dell'inflazione) 387 dollari (che corrisponde ad un rendimento annualizzato del 5.2%). 

 

Se lo stesso fosse stato investito in un paniere di investimenti alternativi e oggetti da collezione, oggi varrebbe 30 dollari (2,95% ann.to).

 

 

La lezione che ci insegna questa storia è che piccole differenze percentuali (la distanza tra i due investimenti è s2,3% all'anno) creano enorme differenze di rendimento nel lungo periodo.

Benvenuti nel fantastico mondo dell'interesse composto che ha reso i mercati azionari l'investimento più redditizio degli ultimi 117 anni. 

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Pubblicato il 16 maggio 2018 da Elisabetta Villa staff