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Previsioni economiche: arriva la recessione

In un recente sondaggio le previsioni economiche degli economisti hanno sancito l’arrivo di una recessione.
C’è una probabilità del 60% che arrivi entro 4 anni.
Se la prima frase mette preoccupazione, la seconda sembra ridurla.
Ma la sostanza è la stessa: questa è una previsione senza nessun tipo di utilità. Come tutte le previsioni, del resto.

Punto primo: dire che ci sarà una recessione nei prossimi quattro anni è come non dire assolutamente nulla.
Nel secolo scorso ci sono state 20 recessioni. 100 anni, 20 recessioni: in media una ogni cinque anni.
Quindi è chiaro che previsioni economiche che indichino una recessione nei prossimi quattro anni sono, mediamente (come la media del pollo), corrette 4 volte su 5. Cioè l’80% delle volte.
E’ un po' come prevedere che il prossimo agosto avrete caldo e che il prossimo inverno userete il riscaldamento.
Previsioni “vere”, dunque, ma senza alcun valore.
(n.b.: oltre a questo considerate che l'attuale ciclo di espansione economica negli Stati Uniti è iniziato 89 mesi fa e non possiamo certo aspettarci che duri per sempre) 
 
Secondo punto: c'è sempre incertezza sul momento in cui un evento si verificherà? Praticamente sì.
Gli economisti non sono riusciti a prevedere, quasi senza eccezioni, le ultime tre recessioni. Molti neppure dopo l’inizio delle recessioni stesse. Non ridete, è proprio così.
Non aspettatevi che la prossima volta siano molto più corrette che in passato.
Certo, alcuni modelli previsionali hanno prodotto risultati migliori di altri. Ma la loro attendibilità va bruscamente a zero quando sono utilizzate per prevedere oltre i 12 mesi, anche per quelli sviluppati dalle banche centrali (se avete voglia di approfondire o di addormentarvi, leggete qui).
 
Le previsioni economiche, che riguardino la recessione o meno, sono all’atto pratico una perdita di tempo: ci ricordano soltanto che ci saranno momenti in cui, usando un esempio meteorologico, il tempo sarà bello ed altri in cui sarà brutto. Ma non possiamo sapere esattamente quando arriveranno.
 
Cosa fare quindi? Non affidarsi a sfere di cristallo, bacchette magiche, nè alle affermazioni dei “guru” della finanza: definite i vostri obiettivi di investimento e seguite un metodo per poterli raggiungere, senza farsi condizionare dall’emotività o da mode del momento.
Solo così si possono sfruttare i momenti (economici) più e meno favorevoli.
E se avete le idee chiare, potete anche partire da soluzioni semplici ed efficaci, come dei pacchetti di investimento che vi aiutano a tenere la rotta verso la vostra destinazione.
Pubblicato il 03 novembre 2016 da Elisabetta Villa staff