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Qual è la differenza tra PIC e PAC e quale scegliere tra i due?

PIC e PAC sono due diverse modalità per investire in fondi comuni. Il PIC, (piano di investimento di capitale), prevede di investire in un’unica soluzione, mentre il PAC (piano di accumulo di capitale) consente di investire tramite versamenti periodici nel tempo.
Sebbene le due modalità di sottoscrizione possano essere combinate tra loro, la domanda che sorge spontanea è: “Conviene investire tutto in una volta oppure a rate?”

Prima di rispondere non possiamo non menzionare un aspetto fondamentale degli investimenti: la scelta del momento di investire, e cioè il cosiddetto market timing.
Ad esempio, investire quando i mercati si trovano ai minimi può offrire l’opportunità di ottenere delle performance maggiori. Al contrario, entrare sui mercati nei momenti di massima euforia può esporre l’investitore a dolorose perdite inattese. Tutto ciò vale nella teoria, peccato che nella pratica risulti quasi impossibile prevedere il momento corretto per iniziare ad investire. 
 

 

Quali sono i vantaggi del PAC?

Il PAC (piano di accumulo di capitale) è la soluzione adatta al piccolo risparmiatore che non vuole investire tutto il suo capitale in partenza, ma intende accumularlo a piccoli passi nel tempo.  Con il PAC, una quota di risparmio mensile è destinata alla formazione di un patrimonio che possa esaudire i nostri obiettivi di investimento a lungo termine. 
Una delle caratteristiche più vantaggiose del PAC è data dall'elevata accessibilità nell’investimento. Non è necessario infatti avere a disposizione grandi somme, ma è possibile attivare un PAC anche a partire da una rata di 5 euro.
Il PAC è inoltre una formula flessibile che non presenta vincoli. E’ possibile modificare l'importo dei versamenti in qualsiasi momento, oppure sospenderli e riprenderli in futuro. Il piano d’accumulo non prevede nessun limite di tempo, consentendo di disinvestire in tutto o in parte il patrimonio accumulato in ogni momento oppure lasciarlo investito senza ulteriori versamenti.
Il PAC permette di gestire adeguatamente l’emotività dell’investitore di fronte alle oscillazioni dei mercati. L’ingresso sui mercati con il PAC, che avviene a prezzi differenti e investendo piccole somme, consente di mediare il valore di acquisto delle attività e ridurre la volatilità del nostro investimento. Grazie al PAC, quindi i possibili ribassi sui mercati hanno un impatto decisamente attenuato sul valore dei nostri investimenti. 

 

Quali sono i vantaggi del PIC?

Investire il capitale «tutto insieme» attraverso un PIC, è la soluzione adatta per l’investitore che ha già a disposizione una somma consistente da investire. Con l’investimento in unica soluzione, il capitale rimane investito sin dall’inizio con l’obiettivo di ottenere un ritorno nel tempo. Il PIC è in grado di sfruttare a pieno i vantaggi della capitalizzazione composta se l'investimento viene detenuto su un orizzonte temporale di medio-lungo termine. Tuttavia, a differenza del PAC, il PIC deve necessariamente fare i conti con il market timing.
Investendo quando i mercati si trovano ai minimi, con i PIC si possono cogliere maggiormente le potenzialità di un rialzo dei prezzi delle attività. Viceversa, quando l'investimento in unica soluzione viene fatto proprio nel momento in cui i prezzi sono già elevati, il rischio è di non riuscire a sfruttare al massimo i potenziali rialzi.
 

Quindi quale scegliere?


Il più fedele alleato del PAC è sicuramente il tempo. Gli investitori che assumono un orizzonte temporale di medio lungo termine e decidono di investire tramite un PAC, saranno in grado di assorbire al meglio i potenziali alti e bassi dei mercati.
Il PAC si dimostra pertanto una scelta indicata per:

- gli investitori giovani, appena entrati nel mondo del lavoro, che vogliono iniziare a risparmiare in modo graduale;

- i genitori che vogliono costruire passo dopo passo un capitale per i propri figli;

- i lavoratori che vogliono investire piccole somme dal loro stipendio mensile, con l’obiettivo di costruire un capitale per il futuro.
 

Il PIC si rivolge soprattutto a chi è alla ricerca di investimenti meno volatili, anche se meno redditizi, al fine di ridurre il rischio di un calo del valore totale del proprio investimento dovuto al market timing. Per via delle sue caratteristiche, il PIC è ben visto da coloro che sono appena entrati in pensione, da chi ha conseguito una vincita o da chi ha ereditato un elevata somma di denaro. 

Morale della favola, non è possibile definire con certezza la modalità più corretta per investire. Tutto dipende dalle caratteristiche di ogni investitore, ossia dal profilo di rischio-rendimento nonchè dall'orizzonte temporale prefissato.

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Pubblicato il 06 giugno 2017 da Elisabetta Villa staff