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Risparmiatori a confronto: quanto sono ricchi finanziariamente gli italiani?

La ricchezza finanziaria è un concetto desiderato da ogni risparmiatore. Le attività finanziarie costituiscono, infatti, una parte rilevante della nostra ricchezza e un'importante fonte di entrate economiche. Uno dei quesiti più ricorrenti di questi tempi riguarda proprio il valore delle attività finanziarie detenute dagli italiani.
Da più parti ci si chiede, infatti, se gli italiani siano davvero ricchi finanziariamente oppure no. Ma per rispondere a questa domanda è doveroso confrontarli con i risparmiatori degli altri paesi.

 

Gli italiani sono ricchi finanziariamente?  

Stando ai dati pubblicati dalla Banca d’Italia nell’ultimo report di aprile 2017 “La ricchezza delle nazioni”, la ricchezza finanziaria degli italiani vale circa 4.000 miliardi di euro e cioè due volte e mezzo il prodotto interno lordo. A livello pro-capite questo valore equivale a 80.000 euro (93.255 dollari).
Ma è molto o poco? In un confronto con i risparmiatori delle economie più avanzate, la ricchezza finanziaria degli italiani si colloca al quattordicesimo posto. I risparmiatori statunitensi comandano questa particolare classifica con 232.951 dollari pro-capite, precedendo di soli 6.151 dollari gli svizzeri.
Eppure, però, noi italiani siamo più ricchi finanziariamente dei francesi e dei tedeschi. Un dato che, non solo in ambito finanziario, fa sempre piacere sentire.

OECD (2017), Household financial assets (total).

 

 

Il portafoglio finanziario degli italiani in un confronto internazionale

Il portafoglio finanziario degli italiani presenta aspetti positivi ma anche alcune criticità. Prima di tutto, quasi un terzo del suo valore (il 30,7%) è composto da depositi e circolante. Parliamo sia di banconote e monete, comunemente utilizzati per effettuare pagamenti, sia di depositi a vista (conto corrente) e a scadenza. Gli statunitensi a confronto ne detengono solo il 13,5%. Curioso notare come i turchi (75,7%) e i greci (65,8%) siano i risparmiatori più affezionati al “cash”. 
 

OECD (2017), Household financial assets (currency and deposits).
 

Siamo ancora “BoT people”. Il 10,7% del portafoglio finanziario degli italiani è composto da titoli obbligazionari (di cui 3,2% governativi e 4,6% societari), certificati di deposito e i crediti commerciali. Un valore che colloca i risparmiatori italiani al primo posto tra i paesi Ocse.
 

OECD (2017), Household financial assets (securities other than shares).


Le azioni le riteniamo rischiose, ma non le disprezziamo affatto. La quota di azioni nel portafoglio degli italiani si attesta al 23%. Un valore che ci esclude di pochissimo dalla top 10 al mondo. A sorpresa, gli estoni sono i più esposti all’ “equity” (51,2%), mentre gli slovacchi sono ultimi (0,2%). 
 

OECD (2017), Household financial assets (shares and other equity).


Agli italiani piacciono i fondi comuni. L’11% del nostro portafoglio è rappresentato da quote di fondi comuni. Secondo gli ultimi dati forniti da Assogestioni, i fondi comuni obbligazionari sono i preferiti dai risparmiatori (42%). In un confronto internazionale, invece, ci piazziamo quinti al mondo alle spalle di Canada, Belgio, Lussemburgo e Spagna.
 

OECD (2017), Household financial assets (mutual fund shares).

 

Infine, gli strumenti assicurativi e i fondi pensione non godono di molto appeal tra i risparmiatori italiani. Le polizze vita costituiscono il 13,9% del portafoglio mentre i fondi pensione il 6,1%. 

Per tutelare i risparmi delle famiglie italiane, la strada da imboccare passa per una corretta diversificazione di portafoglio e per una migliore educazione finanziaria. Due aspetti che gli italiani fanno fatica a comprendere.
Per questo però, il web mette a disposizione strumenti utilissimi che permettono a tutti di apprendere le principali nozioni finanziarie e di gestione degli investimenti. Ad esempio, esiste un corso gratuito on-line “Come Investire Oggi”, che passo dopo passo ti affianca alla scoperta del mondo dei risparmi e degli strumenti finanziari. 

 

Attività finanziarie degli italiani

Pubblicato il 02 novembre 2017 da Elisabetta Villa staff