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Altro che Trade War… la Cina sta comprando il mondo!

La Cina è diventata oggi il principale creditore mondiale, superando di gran lunga istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Ma a quali paesi sono diretti questi prestiti cinesi e cosa si nasconde dietro?

di Piero Cingari - 6 Novembre 2019 - 6'

Il dominio della Cina nel commercio mondiale è ormai un fatto conclamato (non c’è Trade War che possa minimamente scalfirlo), ma poco, sino ad oggi, si conosce sull’egemonia cinese nei flussi finanziari globali.
I prestiti cinesi oltreconfine sono un tema finanziario molto opaco che spesso sfugge dai radar dei principali centri di statistica delle istituzioni sovranazionali.

Recentemente tre economisti, Sebastian Horn, Carmen Reinhart e Christoph Trebesch, hanno voluto far luce sul preoccupante fenomeno dei prestiti transfrontalieri effettuati dalla Cina nell’ultimo decennio.

Il credito che la Cina vanta nei confronti del mondo è passato dallo 0,5% del Pil mondiale nel 1998, al 6% del Pil mondiale del 2019. Questo drammatico aumento dei prestiti e degli investimenti cinesi è quasi senza precedenti nella storia, essendo solo paragonabile all’esplosione del credito concesso dagli Stati Uniti a cavallo e dopo le due guerre mondiali.

Questa rapida crescita dei prestiti oltreconfine cinesi, ha reso di fatto la Cina il più grande creditore del mondo, sorpassando di gran lunga il Fondo Monetario Internazionale, il Club di Parigi e la Banca Mondiale.

La parte più rilevante di questo credito vantato dalla Cina assume la forma di prestiti obbligazionari (l’area in blu nel grafico in basso).

Come già probabilmente saprete, la Cina è il principale creditore degli Stati Uniti e detiene circa 1.7 trilioni di Treasury, per un ammontare pari a circa il 10% del Pil americano. Ma la Cina sta sempre di più effettuando prestiti in forma diretta (l’area in rosso), che ricadono sotto la terminologia dei prestiti commerciali e che sono frutto di accordi bilaterali con i paesi in via di sviluppo.

Fonte: Horn & Reinhart 2019, “China Overseas Lending

I paesi in via di sviluppo sono ora molto più indebitati con la Cina che con tutti gli altri principali creditori sovranazionali messi insieme.

Secondo le stime fatte dallo studio in esame, i governi sovrani emergenti devono 380 miliardi di dollari alla Cina rispetto ai 246 miliardi di dollari di debito dovuto al gruppo di istituzioni internazionali (IMF, World Bank e Paris Club).

Fonte: Horn & Reinhart 2019, “China Overseas Lending

I prestiti concessi dalla Cina hanno un target ben preciso: paesi a basso reddito, come Djibouti, Tonga, Congo, Cambogia, Zambia etc…, ma anche paesi esportatori di petrolio e materie prime come Venezuela, Ecuador, Angola e Niger.

Spesso questi paesi debitori sono governati da regimi politici non democratici e versano in precarie condizioni finanziarie, e magari sono pure esclusi dalla possibilità di ottenere finanziamenti attraverso il mercato regolamentato dei capitali.

I prestiti cinesi vengono elargiti a condizioni molto più onerose rispetto ai tradizionali aiuti e prestiti concessi da altri creditori sovranazionali, come il FMI o la Banca Mondiale.

I prestiti concessi  dalla Cina prevedono solitamente tassi di interesse più elevati rispetto ai tassi di mercato; sono accompagnati da garanzie, come le materie prime del paese, e da clausole di segretezza e arbitrato, in modo che gli importi di rimborso o eventuali dettagli sul default o sulla ristrutturazione siano mantenuti al di fuori del dominio pubblico; e sono sempre legati ad un impegno ad aumentare le importazioni cinesi per il paese che lo contrae.

Fonte: Horn & Reinhart 2019, “China Overseas Lending

La supremazia cinese sui flussi finanziari globali è inoltre confermata dalla capillarità delle linee di swap tra la banca centrale cinese (PBoC) e le banche centrali estere. Le linee di swap sono accordi temporanei che le banche centrali stipulano per lo scambio di liquidità nelle rispettive valute.

In totale, la Cina ha accordi con oltre 40 banche centrali estere per diritti di prelievo pari a 550 miliardi di dollari. In termini di rilevanza geografica, questa è di gran lunga la più grande rete di scambio di qualsiasi banca centrale in tutto il mondo.

Fonte: Horn & Reinhart 2019, “China Overseas Lending

Negli ultimi due decenni pertanto il panorama finanziario globale è cambiato marcatamente, poiché la Cina è emersa come potenza economica e finanziaria globale. Oggi, la Cina sta sempre di più recitando il ruolo di “prestatore di ultima istanza”, soprattutto per quei paesi che versano in difficili condizioni economiche e politiche, e aumentando la sua influenza globale sotto gli occhi inermi di Europa e Stati Uniti.

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