Rimani sempre aggiornato

Per te, ogni due settimane, una selezione dei migliori articoli del blog.

Informativa ai sensi dell'articolo 13 del D.lgs. 196/03

Seguici

Polizza multiramo: uno specchietto per le allodole?

I risparmiatori sono alla continua ricerca del sacro Graal del rendimento in assenza di rischio. E le case prodotto (assicurazioni, banche, s.g.r.) sono pronte ad accontentarli con il solito “prodotto perfetto”.

di Elisabetta Villa - 18 Febbraio 2016 - 5'

In un contesto caratterizzato da bassi tassi di interesse, gli investitori sono tormentati nella ricerca del sacro Graal, e cioè del mito del rendimento senza rischio.

E le case prodotto (assicurazioni, banche, sgr) sono pronte ad accontentarli, almeno in teoria, proponendo il solito “prodotto perfetto” che mette accanto le due parole magiche: capitale garantito ed extra-rendimento.

E’ con questa formula accattivante che vengono proposte le polizze multiramo: “soluzioni complete e integrate che permettono di scegliere quanto stare più vicino ai prodotti tradizionali e quindi puntare sulla sicurezza, o allontanarsi alla ricerca di rendimenti migliori”.

Secondo Federconsumatori, 1,6 milioni di cittadini sono coinvolti in questo investimento, ma non è detto che tutti siano perfettamente consapevoli del tipo di rischio con cui hanno a che fare.

Cerchiamo di fare chiarezza e di capire quali sono le caratteristiche di questo prodotto.

Che cos’è una polizza multiramo?

Si tratta di un prodotto finanziario-assicurativo offerto da compagnie assicurative, banche, SIM ed altri intermediari finanziari, che consiste nella combinazione di polizze di tipo e caratteristiche diverse, (da qui il termine “multiramo”): una polizza vita rivalutabile tradizionale (ramo I), dove tipicamente il capitale è garantito, e una polizza “unit linked” (ramo III), ossia un prodotto di investimento il cui andamento è influenzato dai movimenti dei mercati finanziari.

E’ possibile ottenere la garanzia solo per la parte di capitale investita nella polizza vita, in cui il capitale (premio) del contraente viene accantonato in un fondo a gestione separata interno alla Compagnia. Inoltre su questa parte dell’investimento è possibile avere il consolidamento dei rendimenti ottenuti e, in rari casi ormai, anche un rendimento minimo. Generalmente sono presenti penali (anche corpose) in caso di richiesta di riscatto prima della scadenza naturale del contratto (cioè della polizza).

La seconda componente della multiramo è la “unit linked”, così chiamata perché il suo rendimento è legato (linked) a quello di fondi e altri strumenti di investimento (unit) nei quali vengono investiti i capitali dei sottoscrittori. Una polizza Unit Linked è dunque un prodotto di investimento dove non esistono garanzie di restituzione del capitale alla scadenza contrattuale. Il premio del contraente, come già detto, viene investito in quote di fondi di investimento, che investono in modo diversificato sui mercati finanziari, con il rischio di incorrere in perdite sui premi versati. Un punto importante da tenere a mente è il costo medio annuo dell’investimento, che tipicamente è molto più elevato di quello che si sopporterebbe investendo direttamente in ognuno dei fondi inclusi nella unit linked.

Riassumendo dove sta la possibilità di inciampare?

Accostare i termini “capitale garantito” e “maggiori rendimenti” genera un ottimo sex appeal, specialmente sull’investitore poco esperto che magari si è sempre affidato all’assicurazione per prodotti dove effettivamente il capitale era garantito (al netto dei costi).

Nel caso delle Multiramo invece, lo ripetiamo, il capitale è garantito solo per la parte investita nella gestione separata (ramo I). Se consideriamo che spesso viene richiesto all’investitore di investire almeno il 40% nella unit linked significa che, in ultima analisi, il capitale è garantito solo per il 60%.

C’è un’ultima chicca che ci riservano alcune polizze multiramo: “la possibilità di beneficiare di un flusso cedolare costante”; in realtà, questo significa che la Unit linked investe in fondi a cedola, e che la garanzia di una cedola (ad esempio il 3% o 5%) c’è spesso solo grazie al rimborso periodico del capitale già investito in precedenza.

Secondo l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), le polizze multiramo sono da monitorare con profonda attenzione, poiché il rischio di trarre in inganno i piccoli risparmiatori è molto alto. E proprio l’IVASS ha di recente divulgato alcuni consigli al fine di informare e sviluppare una consapevolezza generale su tali polizze.

Riassumendo è molto importante che l’investitore capisca:

– quanta parte del capitale che verserà è realmente garantita, spesso si tratta di un obiettivo della gestione e non una reale protezione del capitale.

– quali sono i costi del prodotto: cosi iniziali, eventuali penali per il rimborso anticipato, costi di gestione dei fondi sottostanti la Unit.

– in cosa investono le unit linked: quali tipologia di fondi, quali mercati, con quale livello di rischio.

Un’ultima considerazione. Prima di vincolarsi ad una multiramo potrebbe essere utile valutare se non sia meglio provvedere ad un investimento diretto in fondi comuni di investimento: i prodotti in cui si investe possono essere gli stessi di una multiramo, ma ad un livello di costo inferiore.

Rimani sempre aggiornato

Per te, ogni due settimane, una selezione dei migliori articoli del blog.

Informativa ai sensi dell'articolo 13 del D.lgs. 196/03