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Ecco come i giovani tornano a investire

Chiudete gli occhi. Pensate a un investitore italiano… se non vi lasciate tentare dall’ideale romanzato del Lupo di Wall Street ma restate con i piedi per terra, probabilmente lo immaginate residente al Nord, benestante, maschio e soprattutto di una certa età. Sareste molto vicini a una corretta fotografia della realtà, una realtà tuttavia che mostra alcuni cenni di cambiamento.

di Luigi Ripamonti - 24 Aprile 2015 - 4'

Chiudete gli occhi. Pensate a un investitore italiano… se non vi lasciate tentare dall’ideale romanzato del Lupo di Wall Street ma restate con i piedi per terra, probabilmente lo immaginate residente al Nord, benestante, maschio e soprattutto di una certa età. Sareste molto vicini a una corretta fotografia della realtà, una realtà tuttavia che mostra alcuni cenni di cambiamento.

Il risparmio è un’attività che coinvolge tradizionalmente la vasta maggioranza della popolazione italiana, come suggerisce il tasso di risparmio delle famiglie, storicamente elevato e comunque maggiore di quello di molti altri paesi sviluppati. La platea degli investitori continua però ad essere concentrata in alcune zone della popolazione italiana. Per farsi un’idea abbastanza precisa di questo fenomeno è utile guardare ai dati di Assogestioni sui sottoscrittori di fondi comuni, perché questi strumenti sono tra i più diffusi prodotti finanziari e sono accessibili anche ai piccoli e piccolissimi risparmiatori. Le statistiche confermano che gli investitori italiani sono perlopiù uomini e concentrati al Nord, dove si trova il 65% dei sottoscrittori. C’è un dato, tuttavia, che colpisce particolarmente ed è la distribuzione degli investitori per fasce di età. I giovani adulti, sotto i 45 anni, sono solo il 25% dei sottoscrittori e detengono un patrimonio complessivo pari al 13% del totale. La maggior parte degli investitori e dei patrimoni si trova infatti nelle fasce d’età più elevate, con gli over 65 che rappresentano il 34% dei sottoscrittori e detengono il 46% del patrimonio investito.

Questa situazione è paradossale, perché i giovani lavoratori sono la categoria che avrebbe più interesse a investire, in quanto vanno incontro a un futuro in cui la pensione sarà molto inferiore a quella dei genitori, sono resi ancora più vulnerabili dal non avere risparmi da parte e hanno di fronte a sé un orizzonte temporale lungo che permetterebbe di investire in strumenti redditizi. Avendo poi tipicamente redditi da lavoro contenuti avrebbero grandi vantaggi dal costruirsi gradualmente un capitale che frutti.

A determinare la scarsa presenza di investitori sotto i 45 anni c’è sicuramente la crisi economica che ha impattato più gravemente sui giovani lavoratori. Questa ragione da sola non è però esaustiva. Da un lato c’è una minore familiarità dei più giovani con i tradizionali canali di consulenza e distribuzione di prodotti finanziari, come banche e promotori. Inoltre l’industria degli investimenti sembra quanto mai lontana dalle esigenze dei più giovani, offrendo prodotti difficilmente accessibili dato il reddito di un giovane lavoratore e poco flessibili. Insomma, i giovani non investono anche perché si sentono lontani dalle istituzioni finanziarie e non hanno strumenti che si adattano ai loro bisogni.

Gimme5, il nuovo servizio di AcomeA, conferma questa ipotesi. Si tratta di una app che permette di investire, anche a partire da 5€, a costi ridotti in uno strumento semplice ed efficiente come un fondo comune. Oltre all’accessibilità, Gimme5 si caratterizza per l’assoluta flessibilità: si è liberi di investire quanto e quando si vuole, senza alcun obbligo di ricorrenza, e si può ottenere il rimborso in ogni momento. Inoltre, tutto il processo di iscrizione, investimento e controllo della posizione avviene online. Il risultato di tutti questi fattori è sorprendente: il 75% dei clienti di Gimme5 ha meno di 45 anni e detiene un patrimonio pari al 64% del totale.

Questa fotografia, in netta controtendenza rispetto alla media dei fondi comuni, è decisamente incoraggiante e suggerisce che finalmente i giovani possono investire in uno strumento economico, trasparente, redditizio e totalmente online. Insomma, se i giovani adulti sono messi nelle condizioni di prendersi cura dei propri risparmi, sono pronti a trarne tutti i vantaggi.

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