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Il denaro non dorme mai: 5 fattori che influenzano i nostri risparmi

“Il denaro non dorme mai”, oltre ad essere il titolo di un celebre film sul mondo della finanza, è una frase che descrive al meglio il comportamento dei nostri risparmi in ogni istante temporale.  
Che ci piaccia o no, infatti il valore dei risparmi cambia continuamente e questo non vale solo per chi li investe. Chi immagina che una somma di denaro possa rimanere inalterata perché custodita con cura sotto il materasso o all’interno di un rassicurante salvadanaio, leggendo questo articolo si ricrederà.
Esistono 5 fattori che influenzano il valore dei nostri risparmi, per i quali tutti noi dovremmo essere maggiormente consapevoli. 

 

1) Inflazione

Per inflazione, si intende una variazione positiva dei prezzi dei beni e servizi in un dato arco temporale. Quando aumenta il costo dei prodotti, il potere d’acquisto del consumatore si riduce rispetto a quello che aveva in passato. L’inflazione rappresenta dunque una cattiva notizia per i risparmiatori poiché erode il valore dei risparmi nel tempo.
Al giorno d’oggi si parla poco d’inflazione a causa dei suoi valori molto bassi ma non è detto che possa rimanere così a lungo. 

Che effetto produce l’inflazione sui risparmi?

Ipotizzando un tasso di inflazione del 2% annuo, l’anno prossimo ci serviranno 102 euro per acquistare l'equivalente di 100 euro oggi. L’inflazione ha così eroso 2 euro di potere d’acquisto su una somma di 100 euro.
Immaginiamo di tornare indietro al 1960 quando nostro nonno ebbe l’idea di risparmiare una somma di denaro pari al suo stipendio. Se avesse conservato questa somma sotto il materasso con l’obiettivo di destinarla a noi in futuro, oggi avremmo la possibilità di pagarci soltanto una cena in pizzeria. 
Se pensiamo di proteggere i nostri risparmi conservandoli sotto il materasso con lo scopo di utilizzarli in futuro, l'inflazione potrebbe riservarci spiacevoli sorprese. 

 

2) Tassi di interesse

Il tasso di interesse è il costo del denaro all’interno di un’economia. Per il creditore rappresenta la remurezione che gli spetta per aver rinunciato alla disponibilità di una somma di denaro, viceversa, per il debitore il costo del servizio reso. 
I tassi di interesse salgono e scendono seguendo le dinamiche di mercato. Quando i tassi salgono, aumenta l'incentivo a posticipare i consumi e quindi ad accantonare più risparmi.
Negli investimenti il tasso d'interesse si traduce in ritorno sul capitale investito e rappresenta il guadagno che porta a casa l'investitore. Se investo 100 e il tasso di rendimento è del 4% annuo, il mio capitale diventerà 104 euro tra un anno. 

 

3) La capitalizzazione degli interessi

Quando ad Albert Einstein fu chiesto quale fosse la cosa più potente dell’universo, egli rispose che si trattava della “capitalizzazione degli interessi”.
Si tratta di un meccanismo che permette ai rendimenti generati nel tempo di aggiungersi alla somma inizialmente investita e produrre a loro volta ulteriori rendimenti nei periodi successivi.
Einstein aveva ragione, perché grazie all’interesse composto i risparmi possono crescere in modo esponenziale nel tempo. 

4) Impazienza

“I mercati finanziari sono uno strumento che trasferisce denaro dagli impazienti ai pazienti”. A sostenerlo è Warren Buffett, uno degli investitori di maggior successo di tutti i tempi.  
Avere impazienza negli investimenti non fa altro che esporre l’investitore ad una maggiore probabilità di incorrere in perdite.  
Analizzando i rendimenti del mercato azionario anglosassone dal 1969 a oggi, nel 45% dei casi un investimento della durata di un giorno avrebbe prodotto rendimenti negativi. Praticamente, le sorti di guadagnare o perdere su questo orizzonte temporale sono simili a quelle che si hanno lanciando una moneta.
Se l’investimento fosse stato mantenuto per almeno 1 anno, le chance di perdita sarebbero state pari al 18% e investendo per almeno 10 anni, sarebbero scese fino allo 0,6%.  
Pertanto in un investimento azionario, più è lungo l’orizzonte temporale minore sarà la probabilità di incorrere in una perdita.
 

5) Diversificazione di portafoglio

Una delle regole basilari per investire i propri  risparmi è quella di “non mettere tutte le uova nello stesso paniere”. La diversificazione è infatti una delle tecniche più efficienti per contenere i rischi del nostro investimento.
Infatti, investendo in un portafoglio di titoli poco correlati tra loro si abbassano concretamente le possibilità di andare incontro a perdite.
Tra gli strumenti disponibili sul mercato, i fondi comuni sono quelli in grado di offrire i maggiori benefici di una diversificazione di portafoglio. 

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Pubblicato il 09 maggio 2017 da Elisabetta Villa staff