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Le tre domande da non risparmiarsi

L’anno nuovo è occasione per ripensare ai dodici mesi trascorsi e soprattutto per guardare al futuro, fare piani e buoni propositi. Spesso si sente la necessità di investire meglio, senza sprecare i propri risparmi in prodotti scadenti o poco convenienti. Ecco quindi le tre domande che dovete farvi (e fare) nel valutare gli impieghi migliori per i vostri risparmi.

di Alessandro Leozappa - 30 Dicembre 2013 - 3'

L’anno nuovo è occasione per ripensare ai dodici mesi trascorsi e soprattutto per guardare al futuro, fare piani e buoni propositi. Spesso si sente la necessità di investire meglio, senza sprecare i propri risparmi in prodotti scadenti o poco convenienti. Ecco quindi le tre domande che dovete farvi (e fare) nel valutare gli impieghi migliori per i vostri risparmi.

Chiedetevi se il prodotto serve a voi o al venditore

Le scelte di investimento devono rispondere a esigenze relativamente semplici quali l’orizzonte temporale e il profilo di rischio a cui scegliamo di esporci. Spesso però la banca, il promotore finanziario o la società di gestione del risparmio possono avere uno specifico interesse nel proporre un determinato prodotto, sia questo un’obbligazione, un fondo comune o delle azioni: non è detto che i vostri interessi siano allineati ai loro.


Chiedetevi quanto costa

Quando si acquista un qualsiasi prodotto, come un cappotto o un telefono, uno dei primi aspetti a cui si fa caso è il prezzo. Analogamente, nell’acquisto di prodotti di investimento, è fondamentale valutare la struttura dei costi (commissioni ricorrenti, di acquisto/ingresso o uscita, commissioni di performance, penali…). Quale che sia lo strumento finanziario scelto, la struttura dei costi influenzerà sensibilmente il rendimento ottenuto; è bene dunque tenerne conto e confrontare prodotti diversi per vedere se vi sono differenze nei costi e capire se sono dovute ad una diversa qualità del prodotto e del servizio oppure no.


Chiedete per chiarire qualsiasi dubbio

Non c’è domanda che non valga la pena fare a chiunque vi venda un prodotto finanziario. Non serve essere degli esperti di finanza e economia per capire se un determinato prodotto vi è utile ed è conveniente: basta fare domande e usare un po’ di buon senso. Se un investimento appare talmente complesso da non poter essere spiegato e compreso con estrema chiarezza allora sicuramente è da evitare: o è effettivamente troppo complesso per le nostre esigenze oppure a chi ce lo vende conviene non farsi capire. Detto questo, se avete dubbi o segnalazioni su prodotti o offerte che non vi convincono o che non capite completamente non esitate a contattare Risparmiamocelo risparmiamocelo@acomea.it.

Buon anno da tutta la redazione!

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