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Né maghi né astrologi, i migliori investitori sono cacciatori e pescatori

Gli investitori dovrebbero comportarsi come i cacciatori e i pescatori: farsi trovare al posto giusto quando l’occasione bussa alla porta. Questo esperimento vi dimostrerà perché...

di Redazione - 24 ottobre 2017 - 4'

Come sostiene Charles Ellis, autore di best-seller sulle strategie finanziarie, gli investitori dovrebbero comportarsi come i cacciatori e i pescatori: farsi trovare al posto giusto quando l’occasione bussa alla porta.

Una delle credenze più radicate nella mente degli investitori è quella di poter prevedere il momento migliore per comprare o vendere sui mercati finanziari. Una strategia nota con il termine di “market timing”. Quello che molti non sanno, in realtà, è che il grosso dei rendimenti sui mercati deriva da brevi e imprevedibili movimenti. E a breve capirai perché…

Market timing: quanto costa prevedere il futuro sui mercati?

Peter Lynch, il leggendario investitore e gestore del Magellan Fund, aveva rilasciato queste parole durante un’intervista su Worth:

“Sono stati bruciati molti più soldi nel tentativo di anticipare le correzioni di mercato, rispetto a quanto sia stato perso nelle correzioni stesse”

Che cosa voleva dire Peter Lynch in questa frase? Te lo dimostriamo con un semplice ed efficace esperimento sull’indice borsistico americano S&P 500.

Ma prima… immagina per un attimo di essere un pescatore e trovarti al lago per una battuta di pesca. Non puoi sapere quanti pesci riuscirai a prendere oggi, ma sai che pescando tutti i giorni ne prenderai in media 1000 all’anno. Se però mancherai i migliori 10 giorni di pesca in un anno, il tuo pescato annuale si dimezzerà. Qual è quindi la strategia migliore? Pescare tutti i giorni.

Lo stesso concetto si può applicare in finanza con il termine “Buy and Hold”, e cioè compra e mantieni l’ investimento.

Le statistiche dell’indice S&P 500

Utilizzando i rendimenti mensili degli ultimi 40 anni, l’indice S&P 500 ha reso in media l’8,07% all’anno. Questo valore comprende tutti i 480 mesi del periodo considerato, senza escludere il tonfo causato dall’ultima crisi finanziaria. Adesso, ti facciamo queste semplici domande:

1) Cosa sarebbe successo se l’investitore avesse mancato i migliori 10 mesi?

2) Cosa sarebbe successo se l’investitore avesse mancato i migliori 20 mesi?

3) Cosa sarebbe successo se l’investitore avesse mancato i migliori 40 mesi?

Mentre scriviamo questo articolo, l’indice S&P 500 è prossimo a segnare il suo 11° mese consecutivo di crescita. Un record che non si registrava da oltre 90 anni. Molti danno ormai per scontato che a breve ci sarà una fase correttiva o di “mercato orso”, in gergo finanziario. Ma nessuno in questo mondo è capace di prevedere con assoluta certezza né il momento né l’entità della correzione. Ecco le risposte alle domande:

1) Escludendo i 10 mesi migliori (il 2% del totale), l’indice S&P 500 avrebbe guadagnato il 5,47% all’anno (-31%).

2) Escludendo i 20 mesi migliori (il 4% del totale), l’indice S&P 500 avrebbe guadagnato il 3,42% all’anno (-58%).

3) Escludendo i 40 mesi migliori (l’8% del totale), l’indice S&P 500 avrebbe guadagnato l’1,58% all’anno (-80%).

Queste statistiche dimostrano che il costo opportunità per uscire dal mercato, anche solo per qualche mese, può essere molto difficile da sopportare per l’investitore.

Il consiglio migliore è quello di tenere saldi a mente i nostri obiettivi di lungo termine indipendentemente dalla fase di mercato in corso. La persistenza negli investimenti alla lunga ripaga sempre. Proprio come una battuta di caccia o di pesca: l’importante è trovarsi già lì quando la preda esce allo scoperto.

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