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Il momento migliore per investire i soldi? Alla fine, è solo fantascienza

Trovare il momento migliore per investire i soldi (market timing) è uno dei pensieri che più attanaglia la mente degli investitori.

Quando devo investire? E se poi perdo? Non è meglio aspettare ancora un po’ sperando che i mercati scendano?  

Se anche tu ti sei posto queste domande almeno una volta nella vita, non devi non preoccuparti.

A breve ti dimostreremo perché non dovresti dare troppa importanza alla ricerca del momento più adatto per investire.

Prendiamo come esempio due investitori: Harry Potter e Homer Simpson.

Harry Potter, che ha in mano la famigerata “bacchetta magica”, è stato in grado di prevedere esattamente il momento migliore per investire sui mercati finanziari. In poche parole, Harry sapeva quando la crisi sarebbe finita, e cioè a marzo 2009, e da lì in poi avrebbe iniziato ad investire.

Al contrario, Homer rappresenta la sfortuna in persona. Qualsiasi cosa faccia nella vita i risultati gli danno sempre torto. Lavoro, casa, famiglia, a Homer non gliene va mai dritta una. Per non parlare dei suoi investimenti finanziari...

Homer iniziò ad investire i suoi primi risparmi a partire da ottobre 2007. Esattamente prima dell’inizio della devastante crisi finanziaria che tutti noi conosciamo.

Supponiamo che i due investitori avessero scelto di intraprendere una strategia comune: investire 50 euro ogni mese in un fondo azionario globale. Chi dei due avrebbe fatto meglio?

 

Il momento migliore per investire conta davvero? 

Ripercorriamo passo dopo passo le vicende dei due investitori.

Nel pieno della crisi finanziaria, i 50 euro investiti da Homer ogni mese, a partire da ottobre 2007, sarebbero diventati 560 euro a febbraio 2009, (vedi grafico I).

Facendoci due banali conti, se Homer non avesse deciso di investire e avesse tenuto i suoi risparmi sotto il materasso, o su un conto corrente a zero interessi, a febbraio 2009 avrebbe da parte 850 euro (50 euro al mese per 18 mesi) anziché 560. Una perdita che corrisponde a circa il 34%.

 

Ancora una volta la sfiga sembra farla da padrona, ma nonostante la grande frustrazione, Homer decise di mantenere inalterato il suo piano di accumulo. Questa si rivelerà ben presto la scelta migliore della sua vita.

A marzo 2009, dopo che la crisi aveva falcidiato le Borse (e i risparmi di Homer) entrò in gioco l’astuto amico Harry Potter che iniziò ad investire 50 euro al mese.

I due si ritroveranno soltanto 9 anni più tardi, a marzo 2018, quando Homer avrà accumulato un patrimonio di 10.017 €, superando Harry fermo a quota € 8.395. 

Si hai capito bene, nonostante la crisi finanziaria, i risparmi investiti da Homer valgono di più rispetto a quelli di Harry.

Gli effetti della crisi  finanziaria, che sembravano devastanti nel grafico precedente, adesso sono diventati del tutto impercettibili. 

 

Ma com’è possibile tutto questo? Te lo spieghiamo brevemente.

Investire gradualmente senza farsi prendere dal panico è la strategia migliore per limitare gli effetti di un crollo dei mercati azionari.

 

Prima di concludere, vale la pena fare due ultime osservazioni.

1) I più attenti di voi, avranno notato che l’investimento totale fatto da Harry è più basso di quello di Homer.

Banalmente, iniziando da marzo 2009 anziché ottobre 2007, ad Harry mancano 850 euro per raggiungere la somma totale investita da Homer.

Se si ripartisse questa somma mensilmente, Harry avrebbe dovuto investire circa 58 euro anziché 50.

Mutatis mutandis, oggi il valore del patrimonio di Harry sarebbe di € 9.612. Sebbene sia più alto di quello di prima, è ancora inferiore rispetto al patrimonio di Homer (10.017€). 

50 euro investiti sui mercati azionari

 

2) Un’analisi più sottile va fatta in considerazione della scelta compiuta da Homer a marzo 2009.

Cosa sarebbe successo se Homer nel punto peggiore della crisi avesse disinvestito e parcheggiato i suoi risparmi su un conto corrente?

Oggi avrebbe a disposizione 6.010 euro, rinunciando praticamente a 4000 euro di guadagno.

50 euro investiti sui mercati azionari

 

 

Vale davvero la pena aspettare il momento giusto per investire o rifugiarsi nella liquidità per paura dei mercati finanziari? Meditate, gente, meditate... 

 

 

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Pubblicato il 12 marzo 2018 da Elisabetta Villa staff