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Perché gli hedge fund stanno scommettendo contro l’Italia?

fondi speculativi (hedge fund) globali stanno pesantemente incrementando le posizioni corte sul mercato italiano in vista delle elezioni politiche.
A rivelarlo è stato ilSole24Ore che ha indicato una lista di fondi di investimento che stanno speculando sul ribasso di Piazza Affari nei prossimi mesi.

Oggi, il controvalore delle posizioni ribassiste sui titoli quotati italiani è di circa 10 miliardi di euro (il doppio rispetto ad un anno fa). In totale, le posizioni corte sull'Italia rappresentano l’1,5% della capitalizzazione di mercato di Borsa Italiana.
Il più ribassista è il fondo statunitense Bridgewater Associates: dei 150 miliardi di dollari di asset gestiti, circa 3 sono impiegati in posizioni corte contro i titoli italiani.

 

Che cos’è una vendita allo scoperto o “posizione corta”?
 

In gergo finanziario, una “posizione corta” (o short selling) è un’operazione con cui l’investitore vende allo scoperto uno strumento finanziario non direttamente posseduto con l’obiettivo di approfittare su un ribasso del prezzo di mercato.

Un esempio potrebbe chiarirti meglio le idee: 

In data 1 gennaio l’azione X scambia a 100 euro, e si vende il titolo allo scoperto ipotizzando che in futuro il suo prezzo scenderà.
Se il prezzo dovesse scendere a 80 euro, lo “short seller” riacquista il titolo guadagnando 20 euro, mentre qualora dovesse apprezzarsi registrerà una perdita.

Lo short selling è una pratica abbastanza complessa ed è associata ad un livello di rischio molto elevato. In passato la Consob ne ha seppur temporaneamente vietato l’utilizzo a seguito di ingenti perdite subite dai piccoli risparmiatori.

 

Come si stanno muovendo gli hedge fund?

Le preoccupazioni degli hedge fund sono legate al pessimismo che aleggia attorno alle prossime elezioni politiche italiane del 4 marzo.
Il rischio di assistere ad uno stallo sulla maggioranza, non è di solito ben visto dai mercati e questo potrebbe causare agitazione su Piazza Affari.

Le società italiane più nell’occhio del ciclone degli hedge fund appartengono principalmente al settore bancario e finanziario, ma anche a quello energetico e del lusso. A tenere banco infatti è sempre la questione legata ai Non-Performing Loans, non ancora risolta del tutto.

Intanto, Carlo Messina, Ceo di Intesa San Paolo Carlo, si è detto convinto che le scommesse del fondo Bridgewater contro i titoli bancari italiani faranno un buco nell’acqua.

 

Gli hedge fund non sempre ci azzeccano...

Quella delle scommesse finanziarie degli hedge fund contro l’Italia è una storia già vista.

Nel 2011, durante la “crisi dello spread” si verificò una vendita massica dei titoli di stato italiani causando la crescita dei rendimenti nei nostri Btp.
Nell’estate del 2016, invece, furono proprio le banche italiane ad essere prese di mira dagli speculatori sulla scia delle incertezze derivanti dai risultati degli “stress test” dell’Eba.

In entrambi i casi, la mossa vincente sarebbe stata quella andare in controtendenza, acquistando Btp o titoli bancari sulla fase di maggior debolezza.

Non sempre dunque le scommesse degli hedge fund contro l’Italia si sono rivelate profittevoli. Per capire come finirà questa volta, l’ultima parola spetta ancora al mercato. 

 

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Pubblicato il 02 febbraio 2018 da Elisabetta Villa staff